BIO

Roma, 1974. In principio fu il sogno musicale di due fratelli italiani: Felice M. e Raffaele M. Clemente. Fuggirono di casa ancora minorenni per dedicarsi esclusivamente alla musica andina, affrontando l’inverno 1980/81 tra Svizzera, Germania e Olanda. Qui cominciarono a lavorare sui rari documenti etnici reperibili. Tornati a Roma nel 1982, incontrarono Laura Grasso, che da allora partecipa attivamente al progetto musicale. Durante la lavorazione del loro primo disco, il doppio LP Yawar Fiesta (1983), cambiarono nome inventando la sigla che resterà nella storia: Trencito de los Andes. Da settembre del 1986 all’estate del 1987, realizzarono il loro primo viaggio di studio nei tre paesi andini (Perù, Bolivia, Ecuador). Di nuovo in Italia, fondarono l’Associazione Culturale Trenino delle Ande e crearono una comunità artistica dedita allo studio della musica andina nel borgo modenese di Castellino delle Formiche (1987/89). Fu allora che cominciarono a registrare le proprie esecuzioni. Nel 1989 Raffaele e Felice vennero scelti dal premio oscar Ennio Morricone per eseguire con i loro flauti di Pan il tema della colonna sonora del film di Brian De Palma Casualities of War (Vittime di Guerra). Fu l’inizio di oltre un decennio di prestigiose collaborazioni musicali con il Maestro. I due giovani flautisti si esibirono anche da solisti sotto la sua direzione al Teatro Petruzzelli ed all’Auditorium Nino Rota di Bari per la rassegna Time Zones, nonché all’Auditorium della Rai per la prima dei titoli di testa de La Bibbia (1990) ecc…

Quello stesso anno fu pubblicato Expreso Transandino. Nel 1991 Trencito de los Andes registrò il CD La Scoperta di Colombo allo Studio Forum di Roma. La testimonianza dell’immigrato peruviano Carlos Sanchez  ispirò la registrazione della prima Opera Buffa integralmente andina: ¡Hermano Residente! (1992). Col dissolversi del gruppo musicale, si rivelava la vocazione discografica del Trencito de los Andes. Nel 1993 apparve la creazione musicale che ebbe forse maggior impatto sull’identità del popolo andino: il dittico intitolato Zig Zag, sulla musica dell’Ecuador. Alcuni suoi brani -come lo stesso “Zig Zag” o “Latitud 0”- sono ormai riconosciuti tra i massimi emblemi musicali della nazione Ecuadoriana. A stretto giro di boa, il M° Morricone decise di incidere un disco interamente dedicato ai flauti di Pan dei fratelli Clemente, dal titolo 1993: Il Cinema che Suona (Sony Music). L’anno seguente fu quello di C’era una volta il Sicu…, il CD araldo dell’impresa che lo seguì a cascata: Proyecto Pariwana. Si trattò della trasferta transoceanica di 10 sicuris peruviani che cambiò il destino di quella realtà musicale rendendola intercontinentale.  Pochi mesi dopo fu pubblicata su ordinazione l’opera Indianshadows (1994). Al principio dell’estate seguente, venne commissionato al Trencito de los Andes un CD di grandi successi intepretati con i flauti di Pan, che intitolarono Overdrive (1995). Benché privo di distribuzione nei circuiti commerciali, questo disco ebbe un volume di vendite impressionante che durò per diversi anni. Nello stesso periodo fu pubblicata un’importante opera a carattere monografico: Academia del Altiplano (1995). Grazie alla fortuna di Overdrive, poté essere finanziato il primo Kolossal discografico registrato nel nostro Digital Inca’Studio: il CD Sortilèges des Andes (1996); opera storica, che offriva una panoramica a 360° del fenomeno della musica andina, ponendo faccia a faccia le sue due versioni autarchiche: quella “d’esportazione” e quella “autentica”. L’inverno seguente, in occasione del concerto intitolato Da Morricone alle Ande tenuto dal Trencito de los Andes in tandem con l’orchestra Kandinskij diretta dal M° Aldo Lombardo al teatro Il Massimo di Palermo, furono eseguite in prima assoluta due partiture orchestrali di Raffaele M. Clemente ispirate alla tradizione Aymara: “Allegoria di  Chiriguanos” e “Il Grande Sicu”. Successivamente fu prodotto il CD Overdrive II (1997). Nello stesso anno, il premio oscar Luis Bákalov chiamò a sé il Trencito de los Andes per la registrazione della colonna sonora del film La Semana Mágica di Alejandro Azzano. Era il 1998, quando venne fondato il quintetto d’archi Cinquelyre, costituito da interpreti specializzati nell’esecuzione delle partiture di Raffaele M. Clemente. Un altro classico della musica andina inaugurò il nuovo millennio: il CD Escarcha y Sol, realizzato insieme a Horacio Durán, charanguista storico degli Inti Illimani e Osvaldo Torres in qualità di cantastorie.
Il 2002 siglò la pubblicazione di un lavoro a lungo atteso: Trencito de los Andes presenta Proyecto Pariwana. Nel 2003 fu data alle stampe un’opera sinfonica di grande respiro: Il Puma e gli Arconauti, in collaborazione con il quintetto Cinquelyre. Da quell’anno si consumò l’epopea del CD Opus Primum (2006). La scoperta della Partitura Micronica (2003) -con tutte le sue implicazioni- rivoluzionò la concezione musicale dei fratelli Clemente a tal punto da indurli a chiudere il progetto Trencito de los Andes per rinascere artisticamente come Il Laboratorio delle Uova Quadre. Per concludere il suo itinerario, il Trencito de los Andes pubblicò ancora Continente Liquido (2006), un cofanetto di 5 CD che raccoglie le migliori esecuzioni dell’epoca di Castellino delle Formiche in una piccola enciclopedia di musica aymara davvero unica nel suo genere. A seguito dei viaggi di ricerca del 2004 e del 2007 (Perù-Bolivia), la prima fatica discografica de Il Laboratorio delle Uova quadre venne finalmente alla luce sotto forma di un doppio CD intitolato Opera Selvaggia (2009), vero e proprio statuto artistico di un nuovo canone compositivo capace di trascendere la musica andina stessa, avvalendosi creativamente dello strumento micronico. Per il suo primo Tour Ecuadoriano del 2009, Il Laboratorio delle Uova quadre presentò in prima mondiale, al Teatro Sucre di Quito, quattro partiture sinfoniche: “Rondador”, “La Bocina”, “Hucucha” e “La Vasija de Barro” sempre ad opera di Raffaele M. Clemente -questa volta ispirate alla musica d’autore Ecuadoriana- in collaborazione con la Orquesta Cuadrada diretta dal M° Jorge Oviedo. Tali brani costituiscono l’ossatura di una nuova opera sinfonica interamente dedicata all’Ecuador: Concerto Equinoxialis. Rientrati in Italia, i fratelli Clemente furono chiamati dal M° Andrea Morricone a partecipare alle registrazioni del musical“The Mission”. Le registrazioni del CD intitolato Argento Vivo si protrassero fino al 2012. Combinando tradizione, innovazione e digressione, quest’opera racconta la musicalità del Nord dell’Argentina con lo stile inconfondibile de Il Laboratorio delle Uova quadre. Nel mese di marzo del 2013 Raffaele e Felice furono invitati a dare una conferenza presso il Department of Music della Royal Holloway, University of London dal Dr Henry Stobart (Reader in Music/Ethnomusicology). Nel 2014, partiva il secondo Tour di concerti in Ecuador e Colombia, quest volta in collaborazione con la Orquesta Sinfónica Nacional del Ecuador, diretta dal M° Jorge Oviedo e la Orquesta Sinfónica Juvenil de la Red de Escuelas de Formación Musical di Pasto Nariño, diretta dal M° Albeiro Ortíz. Anche questa volta furono composte ed orchestrate musiche ad hoc, che andarono a completare la raccolta di Concerto Equinoxialis: “Dove Sognano gli Dei”, “Flautas”, “Cumbiagaita”, “Niñanita”, nonché “Sonata Laquita” e “Danza Sa’qra” appartenenti a nuovi progetti. A luglio dello stesso anno si teneva alla SOAS (School of Oriental and African Studies) di Londra una prima conferenza dedicata alla Partitura Micronica, sempre in collaborazione con Henry Stobart, nell’ambito della British Forum for Ethnomusicology Annual Conference. Il 2015 vide la pubblicazione del mini-album (EP) intitolato Chicaguman; ma già Il Laboratorio delle Uova quadre aveva cominciato ad elaborare un altro dei suoi poemi ipermusicali: Tarquadra, opera sulle inedite potenzialità della tarqa, il flauto a becco moderno che, insieme a pinquillo e moceño (Opera Selvaggia ndr.), completa una terna davvero emblematica nella musica aymara del nostro tempo.